venerdì 26 dicembre 2008
VACANZE IN AGRITURISMO DI CHARME
martedì 16 dicembre 2008
Natale e Capodanno a San Gimignano? Una vacanza speciale all’insegna della cultura, del relax, dei sapori.
venerdì 28 novembre 2008
Al via la settima edizione dei "Leggieri d'inverno"
Anche quest'anno la stagione culturale della incantevole cittadina toscana ospita proposte teatrali, musicali ed artistiche di alto livello. Nel magnifico teatro storico di fine settecento completamente rinnovato e che deve il nome a quello dell'Accademia omonima, prende corpo la nota manifestazione a cura di “Giardino Chiuso” in collaborazione con il Comune di San Gimignano, per la direzione artistica di Tuccio Guicciardini, Cledy Tancredi e Patrizia de Bari.
Il nutrito calendario si apre il 14 dicembre con il teatro del tagliente e originale cabarettista Stefano Bellani con il monologo comico teatrale "Ho messo la sciarpa alla Madonna". Sono da segnalare per il teatro ragazzi "Cappuccetto rosso" con la coreografia di Patrizia De Bari, la drammaturgia di Tuccio Guicciardini e video di Andrea Montagnani. Segue inoltre un altro testimone toscano, Alessandro Benvenuti, con "Capodiavolo". La rappresentazione dell'artista dello storico trio dei Giancattivi è un racconto di un artista che, attraversando le esperienze di una vita, palesa al pubblico il prezzo da pagare alla vita per essere quello che il caso lo ha destinato ad essere. Da segnalare la danza con "Moving_Movimento" a cura del progetto di residenza per giovani coreografi.
Questi sono solo alcuni degli eventi compresi in un calendario di tutto rispetto che impreziosiscono la stagione artistica e culturale di San Gimignano.
PER INFORMAZIONI:
Compagnia Giardino Chiuso
www.giardinochiuso.it
info@giardinochiuso.it
Tel 0577 941182
Mob 377 1212947
PREVENDITA:
Proloco San Gimignano
Piazza Duomo 1
San Gimignano (SI)
www.sangimignano.com
prolocsg@tin.it
Tel 0577 940008
Fax 0577 940903
In occasione di ogni rappresentazione, “Fortezza de’ Cortesi” offre la possibilità ai propri ospiti di assistere agli spettacoli gratuitamente.
Qui di seguito i titoli e gli interpreti della rassegna:
domenica 14 dicembre ore 21.30 (TEATRO )
Stefano Bellani
HO MESSO LA SCIARPA ALLA MADONNA
di e con STEFANO BELLANI
sabato 20 dicembre ore 21.30 (READING)
SERATA POESIA
con PATRIZIA ZAPPA MULAS
sabato 17 gennaio ore 21.30 (TEATRO)
i comici ritrovati
SILICON VALLEY
di CARLO LAPUCCI
venerdì 30 gennaio ore 21.30 (TEATRO )
malasemenza, Armunia, Rialto Santambrogio
OTELLO ALZATI E CAMMINA
di e con GAETANO VENTRIGLIA
sabato 14 febbraio ore 21.30 (TEATRO )
Virginio Gazzolo
ARGONAUTI
di e con VIRGINIO GAZZOLO
sabato 01 marzo ore 17.00 (TEATRO RAGAZZI)
Giardino Chiuso
CAPPUCCETTO ROSSO
coreografia PATRIZIA DE BARI
drammaturgia TUCCIO GUICCIARDINI
video ANDREA MONTAGNANI
sabato 14 marzo ore 21.30 (TEATRO)
Teatri di vita
QUEL CHE SI CHIAMA VITA
liberamente ispirato a
“Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci
di e con Francesca Ballico
drammaturgia Stefano Casi
sabato 28 marzo ore 21.30 (TEATRO )
Alessandro Benvenuti
CAPODIAVOLO
di e con ALESSANDRO BENVENUTI
lunedì 30 marzo ore 21.30 (TEATRO )
Compagnia Teatrale Krypton / Egumteatro /
Mittelfest
NELLA SOLITUDINE DEI CAMPI DI COTONE
di BERNARD MARIE KOLTÈS
regia ANNALISA BIANCO e VIRGINIO LIBERTI
con FULVIO CAUTERUCCIO e MICHELE DI MAURO
sabato 11 aprile ore 17.00 (TEATRO RAGAZZI)
Teatro delle Briciole
IL PINGUINO SENZA FRAC
ispirato al racconto di Silvio D’Arzo
testo e regia LETIZIA QUINTAVALLA
con SALVATORE ARENA, BEATRICE BARUFFINI,
AGNESE SCOTTI
venerdì 24 aprile ore 21.30 (DANZA)
Fabbrica Europa, Giardino Chiuso
MOVING_MOVIMENTO
progetto di residenza per giovani coreografi
domenica 26 aprile ore 21.30 (DANZA)
Compagnia Scudella/Roverato
L’INCONTRO
di e con LAURA SCUDELLA e JURI ROVERATO
sabato 02 maggio ore 21.30 (TEATRO)
Teatro Iaia
ERODIADE
di GIOVANNI TESTORI
interpretato e messo in scena da IAIA FORTE
domenica 28 marzo ore 21.30 (TEATRO )
Alessandro Benvenuti
CAPODIAVOLO di e con ALESSANDRO BENVENUTI
martedì 22 luglio 2008
Lo zafferano Dop purissimo di San Gimignano
Fiore all’occhiello della nostra azienda è la produzione di zafferano DOP purissimo di San Gimignano. Coltivato, raccolto e lavorato completamente a mano secondo criteri biologici, viene confezionato mantenendo intatti gli stigmi a tutela da ogni contraffazione. Qui di seguito solo alcune delle innumerevoli interessanti notizie riguardati questa meravigliosa spezia.
Il nome scientifico dello zafferano è “Crocus Sativus Linnaeus” e il suo nome in italiano, “zafferano”, deriva dall’arabo “za’faran” che significa giallo. La pianta, una bulbosa perenne, fa parte della famiglia delle iridacee e dal suo bellissimo fiore lilla si raccolgono i tre stigmi che, essiccati secondo specifiche tecniche, prendono il nome di “zafferano”. Sono necessari circa 150.000 fiori per ricavare un chilogrammo di prodotto.
Fin dall’antichità, probabilmente per il suo caldo colore che ricorda l’oro, è sempre stato considerato simbolo di ricchezza materiale e spirituale. Gli abiti dei sacerdoti egizi, i teli in cui erano avvolte le mummie, I veli delle spose nell’antica Roma, i paramenti dei re Assiri e Babilonesi, gli abiti nuziali delle donne medievali fino a quello del Dalai Lama erano tutti tinti utilizzando lo zafferano.
A San Gimignano la tradizione del suo utilizzo risale al medioevo, quando la coltivazione di questo pregiatissimo fiore, un croco, si estendeva in tutto il territorio circostante la cittadina e durante la fioritura l’immagine dei campi con tonalità dal lilla al viola cangiante colpiva lo sguardo dei viaggiatori che percorrevano la via francigena. Introdotto dai primi crociati, lo zafferano trovò a San Gimignano le condizioni ideali per un grandissimo sviluppo.
La sua qualità era altamente pregiata e testimonianze dell’epoca ci dicono di un nutrito commercio sorto nella città che addirittura lo vede esportato in tutto il bacino del mediterraneo, in parte del vicino oriente, in Francia, in Inghilterra oltre che in tutta Italia. Già nel 1159 nei mercati di Alessandria d’Egitto , il più grande centro di scambi fra Oriente e Occidente, lo zafferano sangimignanese viene preferito a quello orientale “per la bontà e pel buon mercato”. Ben presto i profitti divennero così alti che ad un certo momento alcune famiglie, arricchitesi enormemente con tale commercio, decisero di investire i proventi che ne derivavano nella costruzione delle famose torri, quale simbolo del loro potere e della loro ricchezza. Richiestissimo per il suo utilizzo nella farmacopea, in cucina e per la tintura dei tessuti e le tecniche pittoriche, la cosmesi e la profumeria., a causa del suo alto costo e delle frequenti contraffazioni, fu oggetto di tutela da parte delle autorità del tempo che istituirono già nel 1276 delle gabelle sul prodotto. Utilizzato di frequente come merce di scambio, oggetto di pegno per ottenere mutui, mezzo di pagamento in sostituzione del denaro, fu spesso utilizzato per ingraziarsi i potenti. Donazioni furono fatte a podestà, militi, nobili, funzionari e persino ad imperatori e re. Il vescovo di Volterra nel 1256 se ne servì per corrompere i giudici della curia di Roma.
La fortuna dello zafferano di San Gimignano è proseguita in maniera notevole fino a tutto il ‘500. Dal 1600 è sempre meno presente nelle preparazioni culinarie e farmacologiche e all’inizio dell’800 l’utilizzo in cucina è pressoché scomparso, mentre rimane ancora quello in medicina, nella tintura dei tessuti e in pittura. A fine secolo la produzione è irrisoria. Le cause di tale evento sono da addebitarsi alla crisi epocale che a visto l’abbandono dell’utilizzo delle spezie nella preparazione dei farmaci, all’avvento dei coloranti chimici,, ai costi sempre più alti del prodotto lavorato totalmente a mano.
Relegata in alcuni piccoli appezzamenti amatoriali, la coltivazione dello zafferano di San Gimignano era quasi completamente scomparsa. Da pochi anni alcuni volenterosi produttori, fra cuil’azienda agricola a cui fa capo “Fortezza de’ Cortesi”, incoraggiati dalla Regione Toscana, dall’ARSIA e dal Comune hanno intrapreso un percorso di recupero della produzione di questa pregiata spezia e dopo un fase di sperimentazione portata avanti per la prima volta secondo parametri di valutazione internazionali, sono giunti all’ottenimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP). Le prove di laboratorio effettuate sul prodotto hanno dato risultati sorprendenti: i valori corrispondenti alla fascia più alta per qualità nella classificazione internazionale, sono stati ampiamente superati e lo zafferano di San Gimignano si collocaca con tutto diritto nella categoria più prestigiosa in assoluto al mondo.
PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DELLO ZAFFERANO
Considerato prezioso fin dall’antichità, lo zafferano in Persia veniva utilizzato come afrodisiaco. Nella mitologia greca Ermes, il dio protettore degli amanti, risveglia il loro desiderio sessuale con lo zafferano.
In realtà si è dimostrato efficace contro impotenza e frigidità, stimola l’appetito, è un cardiotonico e un forte antiossidante. Aiuta il metabolismo dei grassi, dei carboidrati e delle proteine. Protegge dai danni causati dai radicali liberi e migliora la circolazione sanguigna del cervello e la memoria. Utile contro la tosse, la cattiva digestione e l’insonnia, è un potente emmenagogo e attenua i dolori mestruali. E’ anche utile nella terapia di depressioni leggere. Per uso esterno viene utilizzato per curare contusioni ed ecchimosi, scottature, escoriazioni e nella preparazione di alcuni colliri astringenti.
Recenti studi testimonierebbero l’efficacia di questa spezia contro la leucemia, il carcinoma mammario e il morbo di Alzhaimer.
Va usato in piccole dosi perché in quantità eccessiva può essere letale, causare gravi intossicazioni, aborti e condurre al decesso per emorragia interna.
IN CUCINA
Svariate sono le ricette in cui lo zafferano può essere utilizzato. Dagli antipasti ai dolci, il suo particolarissimo sapore dovuto alla presenza fra gli elementi che lo compongono della picrocrocina e il suo profumo costituito dal principio attivo del safranale uniti al bel colore giallo oro donatogli dalla crocina, ne fanno una delle spezie più particolari e versatili.
I romani ne facevano uso nella preparazione di piatti a base di selvaggina e per quella di vini aromatizzati. Gli arabi per dolci e pani. Durante il medioevo e il rinascimento si utilizzava per la preparazione dei”pastelli” pasticci di spezie e carni, nel pane, nelle minestre, nelle torte salate, sulle verdure e i legumi, nei salumi e i formaggi, sulla frutta e nei dolci.
Oggi, apprezzato dai migliori chefs internazionali fra cui quelli del ristorante “Dulcis in Fundo” di San Gimignano, viene utilizzato per la preparazione di innumerevoli ricette tradizionali e di cucina creativa.
venerdì 18 luglio 2008
Aterballetto a San Gimignano
Per dare l'opportunità agli ospiti di Fortezza de' Cortesi di assistere a questo evento, abbiamo il piacere di offrire a chi decide di prenotare minimo 3 notti nel periodo dal 26 al 29 luglio, il biglietto dello spettacolo del 27 luglio che vede protagonisti i magici danzatori di Aterballetto.
domenica 6 luglio 2008
Palio di Siena
Il prossimo Palio ci sarà in agosto nel giorno dell Assunta (da cui il nome). Nel frattempo non tutti sanno che a Siena esistono i musei delle Contrade. Un patrimonio culturale estremamente interessante legato alle 17 Contrade che viene gelosamente custodito in ognuna di esse. In ogni museo si conservano i costumi, i cimeli, i palii vinti, le opere d'arte e tutta la documentazione riguardante la Contrada. Gli ospiti di Fortezza de' Cortesi hanno la possibilità di visitare, su prenotazione, questo tesoro gelosamente custodito dai Senesi .
martedì 24 giugno 2008
DESSERT SPECIALE DEL RISTORANTE DULCISINFUNDO
Lo zafferano in cucina viene utilizzato per ricette che spaziano dagli antipasti ai dolci. Ecco quella di un delizioso tortino che ho "carpito" agli chefs del nostro ristorante Dulcisinfundo di San Gimignano. E' abbastanza facile e posso assicurare che oltre ad essere squisito è molto piacevole a vedersi. Io l'ho preparato per una cena alcuni giorni fa ed è stato un successo!
ecco la ricetta per 6 persone:
Tortino di ricotta allo zafferano
Ingredienti:
400 gr ricotta
250 gr farina
4 uova
100 gr zucchero
1 bicchiere latte
1/2 bicchiere olio semi girasole
24 gr lievito in bustina
buccia di limone q.b.
burro q.b.
1 bustina e mezzo di zafferano DOP purissimo di San Gimignano da 0,10 gr
6 stampini monodose
esecuzione:
Pestare lo zafferano in un mortaio e aggiungerlo al latte precedentemente intiepidito. Montare bene uova e zucchero. Incorporare la ricotta, la buccia di limone, l'olio e il latte con lo zafferano. Mescolare bene facendo attenzione a non smontare il composto. Setacciare la farina con il lievito e amalgamare con cura.
Imburrare e infarinare gli stampini.Versare il tutto e infornare a 180° (in forno già a temperatura) per 40 minuti.
Togliere dal forno, far raffreddare, togliere dagli stampini e servire i tortini cosparsi di zucchero a velo. Decorare a piacere.







